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Cara Emily Postnews

16 Ago

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Emily Postnews, massima autorità in fatto di netiquette (retichetta oppure galareteo, se preferite), espone le proprie indicazioni in merito al corretto comportamento da tenere nel mondo Usenet (e non solo).

 

Cara Emily Postnews, quanto dev’essere lunga la firma in calce ad articoli e messaggi? Tuo prolisso@fastidioso.

Caro Prolisso, ti esorto ad accludere una firma che sia il più possibile lunga. Essa è senza dubbio assai più importante del tuo messaggio, quindi devi fare in modo che superi in lunghezza il testo vero e proprio.

Fai in modo di inserire un grosso disegno realizzato con caratteri ASCII e un gran numero di brillanti citazioni e slogan. La gente non si stancherà mai di leggere giorno dopo giorno queste perle di saggezza e ben presto il tuo nome sarà indissolubilmente legato alla gioia che ciascuno trarrà dal leggere la tua firma una volta di più.

Assicurati inoltre di includere una mappa completa di Usenet affinché tutti sappiano in quale modo possono inviarti messaggi da ogni parte del mondo. Non dimenticare l’indicazione dei gateway di Internet. Informa anche le altre persone del tuo sito sulle modalità da seguire per farti arrivare la posta elettronica. Distingui accuratamente gli indirizzi Internet, UUCP e BITNET anche se in realtà non ci sono differenze fra di loro.

Oltre a inserire l’indirizzo cui inviare eventuali risposte via posta elettronica, accludi nella firma il tuo nome completo e anche i nomi della società e dell’organizzazione cui appartieni. Si tratta di una semplice cortesia: in fin dei conti molti newsreader obbligano la gente a schiacciare ben *un* tasto per ritornare all’inizio del tuo messaggio e leggere questa indicazione nell’header (o intestazione).

Devi assolutamente inserire in ogni messaggio il tuo numero di telefono e l’indirizzo di casa. La gente risponde sempre agli articoli dei newsgroup di Usenet tramite telefonate e lettere spedite con la posta ordinaria. In definitiva è davvero da sciocchi limitarsi a inserire queste informazioni solo nei messaggi che richiedono una risposta tramite i canali tradizionali.

 

Cara Emily, oggi ho spedito un articolo e ho dimenticato di accludere la mia firma. Che cosa devo fare? Tuo smemorato@miovax.

Caro Smemorato, corri al tuo terminale e spedisci il seguente messaggio: “Scusate! Ho dimenticato di inserire la firma in calce al mio ultimo articolo. Eccola qui.”

Quasi tutti si saranno dimenticati del tuo precedente articolo, soprattutto perché mancava di una sapida e brillante firma: potrai così rinfrescare la memoria a ognuno. Non dimenticare mai che, come ho già avuto modo di dire, la firma è in ogni caso più importante del messaggio.

Assicurati di inserire DUE volte la tua firma per poter essere sicuro che tutti la leggano.

 

Cara Emily, non riesco a far giungere la mia e-mail a una persona presso un altro sito. Potresti suggerirmi una soluzione? Tuo indefesso@lavoratore.acc.

Caro Indefesso: il problema non esiste, perché ti basta spedire il tuo messaggio a un newsgroup letto da molte persone. Potresti scrivere per esempio: “Questo messaggio è per Mario Rossi. Non riesco a contattarlo via e-mail, quindi pubblico in questo gruppo il messaggio destinato a lui. Gli altri sono pregati di non leggere.”

Così facendo costringerai decine di migliaia di persone a sprecare alcuni secondi per gettare un’occhiata al tuo articolo, salvo poi ignorarlo subito dopo, usando nel complesso più di 16 ore-uomo di lavoro: tu invece avrai risparmiato la terribile fatica di esaminare le mappe Usenet o di cercare un metodo alternativo. Non dimenticare: se non avessi la possibilità di far giungere il tuo articolo a 30.000 altri computer, saresti costretto a (mio Dio!) contattare il servizio abbonati della Telecom all’esorbitante prezzo di 5 scatti e magari ti toccherebbe addirittura telefonare direttamente all’interessato. Potrebbe capitarti di dover pagare qualche MIGLIAIO DI LIRE per una telefonata di cinque minuti!

Non c’è dubbio che sia meglio spedire a tutti il tuo messaggio, facendo sprecare trenta o quarantamila lire agli altri, piuttosto che tirare fuori di tasca tua diecimila lire per utilizzare il servizio di postacelere oppure investire 750 lire per acquistare un francobollo.

Non dimenticare: il mondo crollerà se non riesci a far giungere a destinazione il tuo messaggio, quindi spediscilo al maggior numero possibile di gruppi.

 

Cara Emily, come bisogna comportarsi per spedire messaggi di prova?

Quando si invia un messaggio di prova è importante testare la Rete nella sua interezza. Non limitarti a verificare una sottorete di distribuzione dal momento che puoi raggiungere la rete globale. Inserisci anche “prego ignorare” nel messaggio di prova: sappiamo bene che tutti ignorano un messaggio che contiene una frase di tal fatta. Non inserire frasi tipo “Sono di sesso femminile, ma richiedo che vi rivolgiate a me come se fossi un maschio” perché tali articoli vengono letti fin nei minimi dettagli dai frequentatori di Usenet.

 

Cara Emily, qualcuno in un articolo ha detto che il regista di Guerre stellari è Roman Polanski. Che cosa devo fare? Tuo saccente@sito.qualsiasi.

Spedisci subito un messaggio con la giusta informazione! Non possiamo permettere che qualcuno continui vivere nell’errore! Sei stato molto bravo a notare un tale sbaglio: è probabile inoltre che tu sia l’unico in grado di farlo, quindi non esitare a spedire la tua rettifica. Non c’è tempo da perdere: non lasciar passare una giornata, magari per vedere se qualcun altro ha già provveduto a far notare l’errore.

Non basta inviare l’informazione corretta: tu sei l’unico a sapere che il regista di Guerre stellari è Francis Ford Coppola, quindi hai il dovere di informare tutta la Rete senza indugio alcuno.

Serviti di un linguaggio che sia il più aggressivo e maleducato possibile e non dimenticare inoltre di sottolineare quanto sia idiota il responsabile dell’errore.

 

Cara Emily, ho letto un articolo in cui si dice “Rispondete via e-mail: provvederò a stilare un riassunto”. Che cosa devo fare?

Spedisci la tua risposta al newsgroup. La richiesta di cui sopra vale solo per gli stupidi che non hanno niente d’interessante da dire. I tuoi interventi sono molto più validi di quelli altrui, quindi sarebbe un peccato rispondere via e-mail con un messaggio personale.

 

Cara Emily, ho raccolto le risposte a un articolo che ho pubblicato e ora devo fare un riassunto: come mi devo comportare?

Limitati a incollare uno dopo l’altro tutti i messaggi ricevuti fino a creare un articolo lunghissimo e poi spediscilo. Su Usenet questo si chiama riassunto o “summary”: consente alle persone di leggere tutte le risposte senza che il loro newsreader debba fare la fatica di cercare i vari messaggi. Comportati nello stesso modo quando riassumi il risultato di una votazione.

 

Cara Emily, ho letto un lungo articolo che vorrei confutare puntigliosamente. Come posso fare?

Nella risposta bisogna avere cura di citare l’intero corpo dell’articolo (soprattutto la firma) che si vuole confutare; i commenti devono essere nascosti fra una riga e l’altra del testo citato. Non c’è persona che non adori leggere simili meravigliose disamine condotte punto per punto, soprattutto quando si risolvono in insulti e in scambio di battute tipo “È così!!” e “Non è così!!” e “È così, perbacco!”

Assicurati di replicare sempre e non lasciare che sia un altro ad avere l’ultima parola su alcunché. Se lascerai agli altri l’ultima parola la discussione terminerà! Ricorda che gli altri lettori del gruppo non sono neppure lontanamente intelligenti come te: se per caso in un articolo qualcuno commette un errore, gli altri non saranno in grado di accorgersene senza il tuo illuminato intervento.

Se qualcuno nei suoi messaggi inizia a insultare non c’è niente di meglio che scendere al suo livello e rispondere con una bordata di parolacce al suo riguardo. Quando mi capita sotto gli occhi un articolo di qualcuno che insulta un altro io lo prendo per oro colato, sempre che non venga inviata una confutazione. Non capita mai che io tolga la mia stima a colui che insulta, quindi si ha il dovere di rispondere all’attacco.

 

Cara Emily, come faccio a scegliere i gruppi cui inviare i miei articoli?

Spedisci il tuoi articoli al maggior numero possibile di gruppi, in modo da ottenere un uditorio che sia il più vasto possibile. In fin dei conti il fine ultimo della Rete è quello di fornirti dei lettori. Ignora i suggerimenti di coloro che dicono di inviare gli articoli solo ai gruppi che potrebbero essere realmente interessati. Contatta quei gruppi in cui è possibile trovare qualcuno che sia anche lontanamente interessato all’argomento del tuo articolo.

Assicurati che il follow-up coinvolga tutti i gruppi. Nel caso assai improbabile che ti capiti di inviare un follow-up che contiene aspetti interessanti, non mancare di ampliare la lista dei gruppi. Non inserire mai un’indicazione alla voce “Follow-up to: ” dell’header per concentrare le risposte in un solo newsgroup, perché qualcuno potrebbe perdere parte delle inestimabili discussioni condotte nei gruppi meno frequentati.

 

Cara Emily, potresti fare un esempio?

Certamente. Diciamo per esempio che qualcuno voglia far sapere agli altri frequentatori della Rete che Gretzky è passato dagli Oilers ai Kings. Dato che stiamo parlando di un giocatore di hockey, a tutta prima potrebbe sembrare sufficiente inviare l’articolo al gruppo rec.sport.hockey. ERRORE. Potrebbero essere interessate molte altre persone, dato che si tratta di un grande evento!

Tanto per cominciare questa è una notizia, una “news” che non può mancare nei vari gruppi della gerarchia *.news. Gli amministratori di news o coloro che condividono il sistema con un amministratore devono fare riferimento al gruppo news.admin, gli altri a news.misc.

Dato il nome, è probabile che gli Oilers si interessino di geologia, quindi bisogna coinvolgere il gruppo sci.geo.fluids. Gretzky è una stella dell’hockey, quindi bisogna inviare la notizia ai gruppi sci.astro e sci.space che si occupano di stelle. Non bisogna dimenticare di contattare il gruppo comp.dcom.telecom perché Gretzky è nato nella città che è stata luogo natale del telefono. Egli inoltre è canadese, quindi bisogna inviare la notizia al gruppo soc.culture.Ontario.southwestern. Tale gruppo però non esiste, quindi è necessario fare un cross-posting al gruppo news.groups suggerendone la creazione. Inevitabilmente, essendo stato inviato a gruppi così diversi fra loro, l’articolo è piuttosto bizzarro, quindi sarà bene inviarlo anche a talk.bizarre. Non sarà poi una cattiva idea spedirlo anche al gruppo comp.std.mumps (luna di traverso), dal momento che non viene utilizzato molto e un gruppo della gerarchia “comp” contribuirà a diffondere la notizia.

Probabilmente ti divertirai molto di più se invierai l’articolo a ogni gruppo separatamente evitando di spedirlo una sola volta e inserendo nell’intestazione (header) la lista completa dei newsgroup che vuoi raggiungere. Alcuni newsreader mostrano una sola volta gli articoli inviati simultaneamente a più gruppi: è una cosa intollerabile che bisogna impedire.

 

Cara Emily, come si fa a creare un nuovo newsgroup?

Il sistema più rapido è un messaggio tipo “inews -C newgroup…”: questo susciterà molte discussioni in merito alla tua proposta, ma potrebbe non essere abbastanza.

Tanto per cominciare invia un messaggio a news.groups descrivendo il gruppo che vuoi creare. Questo potrebbe essere definito un “invito alla discussione”. (Se per caso ti imbatti in un invito alla discussione devi immediatamente inviare un messaggio di una sola riga, per far sapere che concordi o meno con la proposta.) All’atto di proporre l’apertura di un nuovo newsgroup abbi cura inserire nel nome per il gruppo un ATL (Acronimo di Tre Lettere) che possa essere compreso solo dagli “intimi”.

Dopo aver provveduto all’invito alla discussione non tralasciare di preparare un invito al litigio (in inglese flame) e anche un invito alle discussioni circa il nome scelto: non potrai poi far mancare un invito per interminabili giochi di parole. Infine spedisci un invito alla “votazione”. Usenet è una democrazia, quindi i votanti possono inviare i loro voti in modo da raggiungere tutti i computer della rete invece della singola persona che deve fare il computo dei voti. Ogni due o tre giorni invia un lungo riassunto di tutti voti in modo che la gente possa esprimere il proprio disappunto per i mailer difettosi e i voti doppi. Questo ti farà diventare più famoso e ti farà ricevere molta più posta.

Al termine del periodo di 21 giorni spedisci il risultato della votazione in modo che la gente possa litigare in merito alle violazioni dei principi che tu hai imposto. Critica costoro utilizzando la sezione dedicata al Moderatore della Settimana in news.announce.newsgroups. A questo punto il tuo gruppo può essere creato.

Per rendere più vivace la discussione scegli una buona corrispondenza incrociata. Per esempio comp.race.formula1 oppure soc.vlsi.design sono ottimi nomi. Se vuoi che il tuo nuovo gruppo venga creato in fretta inserisci una parola come “sex” oppure “activism”. Per evitare discussioni limitative fai in modo che il nome sia il più vago possibile e non dimenticare di inserire il famoso ATL. Se è possibile effettua il conteggio dei voti da un sito temporaneo usufruendo di una connessione saltuaria che viene attivata una volta alla settimana con un server in Botswana. Programma la votazione nel periodo di crash del sito, se possibile.

Per nessuna ragione devi utilizzare il metodo del gruppo di prova, perché così facendo si eliminano le fasi di discussione, litigio, battute di spirito, votazioni e rimproveri per le violazioni delle norme: in una parola, si perde tutto il divertimento della situazione. Per creare un gruppo ALT non devi far altro che inviare il comando adatto, dopodiché puoi spedire un messaggio rmgroup e altri analoghi in modo da evitare questa incombenza ad altri frequentatori.

 

Carra Emilli, non sonno propio capacie a schrivvere bene. Forse potrebbi dirmi! ceh cosa devo farhéé?

Non badare all’aspetto dei tuoi articoli. Ricorda che quel che conta è il contenuto del messaggio, non il modo in cui lo presenti. Senza dubbio in un contesto affidato totalmente alla parola scritta gli errori d’ortografia hanno lo stesso significato delle eventuali macchie sul vestito indossato da un oratore, ma tu non devi preoccupartene.

 

Cara Emily, come posso fare per trovare il giusto titolo (subject) ai miei articoli?

Un buon titolo dev’essere breve e privo di significato in modo che la gente debba per forza leggere il tuo articolo se vuole scoprirne il contenuto. Questo significa che tu avrai una maggiore audience e tutti noi sappiamo che la Rete esiste proprio a questo scopo. Se invii un articolo di risposta (follow-up) assicurati che il titolo sia assolutamente il medesimo, anche qualora fosse totalmente insensato e del tutto avulso dal contesto della discussione. Se non farai così non riuscirai a raggiungere tutti quelli che cercano articoli sull’argomento iniziale e quindi avrai una minore audience.

 

Cara Emily, che stile devo adottare nel redigere il mio articolo?

Sii il più maleducato possibile. Esagera. Se eviti le stramberie e non riempi il tuo articolo con perfidi insulti a danno dei frequentatori della Rete, potresti non riuscire a emergere dalla massa tanto da ottenere una risposta. Quanto più folle sembrerà il tuo messaggio, tanto più è probabile che tu riceva un mucchio di risposte. In fin dei conti Usenet esiste perché tu possa attirare su di te l’attenzione del mondo intero.

Ricorda che se invii un articolo educato e perspicuo potresti ottenere solo risposte di tono analogo! Che disgrazia!

 

Cara Emily, il software che uso per posta elettronica e news mi dice che la firma in calce all’articolo è troppo estesa e ho citato troppe righe di testo. Come mi devo comportare?

Queste limitazioni sono state inserite del tutto immotivatamente nel programma e quindi evita di domandarti quale possa essere il loro significato in relazione al tuo articolo. In realtà la maggioranza degli utenti va in cerca di articoli costituiti dalla citazione integrale di un articolo precedente più alcune righe di testo originale: per venire incontro alle esigenze di queste persone riempi il tuo articolo di righe di testo citato e otterrai la riconoscenza di tutti.

Veniamo a parlare della firma: so che è un lavoraccio, ma dovrà essere così lunga che sarai costretto a leggerla con l’editor. Controllala due volte in modo da essere sicuro che sia sempre al suo posto. Inoltre, al nobile fine di facilitare la libera diffusione dell’informazione, inserisci una riga di copyright che proibisca l’invio del tuo articolo a quei siti Usenet che praticano una politica che non gradisci.

Se disponi di molto tempo libero e vuoi fare qualche taglio al testo del tuo articolo, assicurati di eliminare alcune righe fondamentali del testo: in questo modo, tanto per fare un esempio, sembrerà che l’autore di un appello alla pace mondiale abbia inviato un follow-up per auspicare il bombardamento delle Bermuda con ordigni nucleari.

 

Cara Emily, ho appena sentito alla radio che gli Stati Uniti hanno invaso l’Iraq. Devo inviare un messaggio?

Certamente. Il tuo messaggio infatti impiegherà dai 3 ai 5 giorni per raggiungere gli utenti Usenet in giro per il mondo. Non c’è niente di meglio che diffondere queste notizie con alcuni giorni di ritardo rispetto ai mass media. Probabilmente sei l’unico al mondo ad aver sentito il giornale radio, quindi devi assicurarti di inviare un messaggio con la maggior sollecitudine possibile.

 

Cara Emily, conosco una barzelletta fenomenale. Ci sono tre …

Ti prego. Non sprecare una simile perla con me. Invia la tua barzelletta al gruppo rec.humor e contemporaneamente spediscila anche al moderatore del gruppo rec.humor.funny. Puoi star sicuro che non l’hanno mai sentita prima.

 

Cara Emily, che tipo di computer devo acquistare? Un Atari ST oppure un Amiga?

Spedisci una domanda in tal senso ai gruppi Atari e Amiga: si tratta infatti di una questione nuova e assai interessante che sicuramente susciterà un dibattito approfondito. In realtà la cosa migliore da farsi è spedire tale quesito agli innumerevoli gruppi di argomento tecnico, concludendo il messaggio con la precisazione “Si prega di rispondere via e-mail, perché non seguo questo gruppo”. (Non temere, nessuno troverà che questa precisazione sia impertinente: in fin dei conti l’intera Rete esiste per fornire aiuto a te soltanto…)

Non c’è nessuna ragione per cui tu debba seguire per qualche giorno i messaggi inviati al gruppo e tanto meno non ha senso che tu faccia riferimento alla raccolta di FAQ (Frequently Asked Question, ovvero Domande Più Domandate) relative al gruppo in questione per sapere se l’argomento che ti interessa è già stato dibattuto in passato. Queste raccomandazioni vanno bene per quegli individui che per loro disgrazia sono privi del tuo innato senso di buona educazione e che sono destinati a porre domande scontate e banali. Questo a te non potrebbe capitare mai e senza dubbio la questione che stai ponendo è del tutto inusitata e originale, pertanto non ha senso che tu cerchi di scoprire se qualcuno ha già fornito la risposta in passato. Impossibile, visto che nessuno ha mai posto questo problema prima di te.

 

Cara Emily, ci sono altre importanti questioni sulle quali è bene che io sia informato? Come faccio a sapere se il mio messaggio è opportuno o no?

Non esitare e invia il tuo messaggio senza indugio alcuno: non ha senso che tu ti metta a cercare tra le persone che inviano messaggi al gruppo un individuo affidabile cui rivolgerti privatamente (via e-mail) per sapere se l’argomento su cui vuoi esprimerti non sia già stato trattato in passato. Senza dubbio è meglio rompere le scatole a migliaia di persone riproponendo una volta di più una questione già ampiamente dibattuta.

 

Cara Emily, ho appena letto una richiesta di informazioni da parte di qualcuno e anch’io sono interessato a conoscere la risposta: come mi devo comportare?

Invia senza indugio alcuno un “follow-up” (ovvero una replica) al messaggio avendo cura di citare nel corpo della tua replica l’intero testo della domanda: in calce aggiungi le parole “Anch’io!!!” Devi spedire una replica analoga anche se qualcuno ha già inviato un follow-up di questo tipo: abbi solo cura di mettere tante ‘o’ quanti sono i follow-up che ti hanno preceduto. Ti faccio un esempio: se ci sono già sei richieste, in fondo al tuo messaggio devi aggiungere le parole “Anch’iooooooo!!!” Naturalmente non dimenticare di inserire la tua firma completa.

Certo, potresti inviare una e-mail a colui che ha posto per primo la domanda chiedendogli di mandarti una copia delle risposte che riceverà, ma così facendo imbratteresti solo la sua casella postale elettronica ed eviterai a coloro che risponderanno alla domanda il gradevole e leggiadro compito di spedire le copie a tutti i vari “Anch’io!!!”

 

Cara Emily, qual è il parametro da considerare per stabilire la rilevanza di un newsgroup?

Senza dubbio l’elemento da tenere d’occhio è l’aggressività e la virulenza dei messaggi: i newsgroup in cui prevale la rissa verbale non possono che essere ottimi. In ogni gruppo il numero di interventi utili, fattivi e interessanti che è possibile trovare è infatti direttamente proporzionale all’aggressività dei messaggi inviati, e in effetti i gruppi troppo pacifici e compassati dovrebbero venire espulsi dalla Rete.

 

Cara Emily, sono in forte disaccordo con un altro cibernauta. Mi sono lamentato di lui presso il suo sysadmin, ho lanciato campagne di mailbombing ai suoi danni, ho proposto di espellerlo dalla Rete e mi sono addirittura rivolto al suo datore di lavoro chiedendo che lo licenzi. Purtroppo tutte queste mie iniziative mi hanno trasformato nello zimbello della Rete senza ottenere alcun risultato pratico. Come posso fare per risolvere il mio problema?

Caro amico, rivolgiti ai quotidiani. Quasi tutti i giornalisti della carta stampata sono infatti profondi conoscitori delle reti informatiche e non mancheranno di comprendere appieno il tuo problema: pertanto pubblicheranno resoconti accurati ed esenti da errori od omissioni in modo da offrire ai propri lettori un’informazione obiettiva. Il pubblico a sua volta reagirà con saggezza grazie alla profonda conoscenza della delicata e complessa dinamica delle relazioni interpersonali all’interno di una rete informatica di estensione planetaria.

Tieni conto che i quotidiani non ingigantiscono né distorcono mai i fatti, quindi non dimenticare di sottolineare gli eventuali atteggiamenti discriminatori su base razziale o sessuale di cui potrebbe essersi macchiata la persona con cui sei in contrasto. Specifica chiaramente che nelle comunicazioni tramite Internet è bandita del tutto la metafora e che pertanto ogni termine, in particolar modo gli insulti, deve essere preso alla lettera. Se possibile cerca di stabilire un collegamento tra le tesi del tuo avversario e le cause che hanno portato all’Olocausto. Se i quotidiani ti ignorano puoi sempre rivolgerti alla stampa scandalistica, che è continuamente alla ricerca di materiale di ottima qualità.

Assicurando tutta questa pubblicità gratuita alla Rete diventerai un individuo assai popolare: il popolo di Internet leggerà con avidità i tuoi messaggi e troverà in te un punto di riferimento sicuro. Riceverai posta elettronica in quantità superiore a ogni tua più rosea previsione e potrai quindi dire di aver raggiunto l’apice assoluto del successo sulla Rete.

 

Cara Emily, in quanto uomo vorrei sapere quale atteggiamento è opportuno adottare nei confronti delle donne presenti sulla Rete.

Trattale come pupe da conquistare, che diamine! Tieni conto che le donne inviano messaggi solo per manifestare la propria disponibilità sessuale. Ricorda: quelle che rifiutano le tue avances cercano solo di fare le difficili per rendere più eccitante il gioco. Se vuoi che sempre più donne si affaccino su Internet ricordati di inviare messaggi a sfondo esplicitamente sessuale a ogni donna che trovi nei vari newsgroup. Le donne impazziscono per queste cose, e senza dubbio vorranno conoscerti di persona. Poche cose eccitano una donna più di un esplicito invito sessuale proveniente da un perfetto sconosciuto che ignora tutto di lei tranne l’appartenenza al sesso femminile e la capacità di interagire con la tastiera di un computer. È una lusinga irresistibile e noi donne andiamo pazze per i giovanotti dai gusti così raffinati.

Se ti capita di leggere su un newsgroup un messaggio di una donna che espone i propri problemi sessuali, non esitare a inviarle un’e-mail esplicita e libidinosa. Questo tuo gesto non farà che incoraggiare sempre più donne a partecipare ai dibattiti nei vari newsgroup su un piano di parità con i loro amici cibernauti maschi.

Non dimenticare infine che le donne sono meno intelligenti dei maschi e non capiscono nulla di tecnologia e computer. Trattale quindi con patenalistica condiscendenza evitando rigorosamente di usare termini tecnici. Segui questi miei consigli e vedrai svanire come neve al sole quella strana paura che sembra tenere le donne lontane da Internet.

 

Cara Emily, come posso sfruttare Internet per inviare messaggi pubblicitari?

Non è meraviglioso? Sulla rete la posta elettronica è compresa nel prezzo dell’abbonamento e questo significa che puoi spedire migliaia di messaggi praticamente a costo zero. Potrai finalmente dimenticare quegli scocciatori dell’ufficio postale che vogliono farti pagare per ogni lettera o cartolina che spedisci! Con Internet puoi scaricare il costo della tua posta elettronica sull’intera comunità degli utenti.

Al giorno d’oggi la gente non riceve abbastanza e-mail. Alcuni ricevono anche meno di cinque-sei messaggi ogni ora! Pensa la felicità di queste persone quando scopriranno di essere state inserite a loro insaputa in una mailing list, meglio ancora se più d’una. Ancora meglio se si tratta di mailing list che pubblicizzano un prodotto, magari i tuoi prodotti!

Pensa la gioia dell’utente medio di Internet quando scopre che la sua mailbox, solitamente piena di messaggi personali o legati alla sua attività, contiene un allegro messaggio pubblicitario inviato da te! Grazie al cielo, poi, noi ci sei solo tu a ravvivare le mailbox altrui: per fortuna sono milioni i prodotti e le attività da pubblicizzare. Finalmente nessuna mailbox resterà senza e-mail. Segui questi consigli se vuoi che le tue attività e i tuoi prodotti vengano considerati nella prospettiva migliore.

 

Cara Emily, vorrei diffondere sulle autostrade informatiche il materiale pubblicitario delle mie attività commerciali: come posso fare?

La cosa migliore che puoi fare consiste nel mettere in atto uno “spam”. Lo spam è la carne suina in scatola e “Spam” è anche il titolo di un famoso sketch dei Monty Phyton che ha appunto come protagonista un appassionato consumatore di spam, cioè di carne di maiale in scatola. La strategia che intendo suggerirti è stata chiamata “spam” perché viene apprezzata da tutta la comunità di Internet tanto quanto il protagonista dello sketch Spam adora la carne suina in scatola.

Il modo migliore per mettere in atto uno spam consiste nel trovare prima di tutto un programmatore non troppo astuto che ti scriva uno script in grado di indirizzare il tuo messaggio pubblicitario a tutti i newsgroup di una lista. Avrai quindi bisogno di ottenere un elenco di newsgroup che sia il più possibile ampio. I membri di Usenet hanno realizzato tali elenchi apposta per te perché ardono dal desiderio di veder comparire ovunque il tuo messaggio pubblicitario e a prescindere dalla natura del prodotto o del servizio che intendi pubblicizzare saranno felici di veder apparire il tuo messaggio in ogni newsgroup del pianeta.

Ecco: è giunto il momento di realizzare un testo che promuova la tua persona, le tue attività e/o i tuoi prodotti. Cerca di essere sfacciato nell’autocelebrazione ed esprimiti senza peli sulla lingua. Ricorda che devi fornire ai lettori informazioni su come contattarti senza utilizzare i canali della Rete, i quali possono essere facilmente disattivati (questo punto viene esaminato dettagliatamente più avanti).

La gente reagirà in modo travolgente, quindi assicurati di aver preso le seguenti precauzioni:

    • Fatti assegnare un numero telefonico “protetto” che non compaia sui normali elenchi. La comunità della Rete cercherà in ogni modo di mettersi in contatto con te per aver ulteriori informazioni in merito ai tuoi servizi e/o prodotti e non esiterà a chiamare anche il tuo telefono di casa: chi riuscirà a ottenere questa preziosa informazione non la terrà certo per sè e quindi potresti iniziare a subire il peso di un’eccessiva popolarità. Stai cercando il successo negli affari, ma non vorrai certo ricevere ordinativi per tutta la notte!
    • Stipula alcuni nuovi contratti di connessione a Internet presso vari provider. Per oscure ragioni è probabile che il tuo attuale provider proibisca l’attuazione di uno spam e comunque anche i provider che non vietano espressamente lo spamming cancelleranno il tuo account poche ore dopo la comparsa dei tuoi annunci. Se vuoi riuscire a tenere sotto controllo l’evolvere della situazione devi avere altri account sotto nomi fittizi. Data questa premessa, capirai che non è possibile fare affidamento sulla posta elettronica per ricevere risposte di potenziali clienti.
    • Fai un esame di coscienza e assicurati di aver condotto una vita irreprensibile. Stai infatti per diventare famoso come Berlusconi o Antonio di Pietro: purtroppo la notorietà ha i suoi lati negativi e i tuoi fan passeranno al setaccio il tuo passato. Fai in modo da non avere scheletri nell’armadio, a meno che tu di professione non faccia proprio il fornitore di scheletri.
    • Valuta la possibilità di richiedere il porto d’armi: stai infatti per diventare ricco e dovrai imparare a proteggere la tua ricchezza.
    • Fai scorta di carta per il fax e assumi qualcuno che si occupi di sostituire i rotoli o le risme di fogli. In tutti i fax che riceverai potrebbero esserci ordini o commesse.
    • Dimettiti da quelle associazioni professionali e di categoria cui ti sei iscritto in relazione alla tua attività e che impongono ai propri membri la scocciatura di un codice di deontologia. Non è il caso di costringere questa gente a sorbirsi tutte le telefonate dei tuoi fan alla ricerca disperata di qualcuno con cui parlare di te.

Ci siamo: tutto è pronto. Lancia il programma e lascia che invii una copia del tuo messaggio pubblicitario in ogni newsgroup: sono più di diecimila.

Cerchiamo ora di immaginare la giornata di un tuo potenziale cliente. Potrebbe iniziare consultando il newsgroup relativo al proprio hobby: ecco che gli cadono gli occhi sul tuo messaggio. Il titolo è interessante, quindi egli legge tutto l’articolo. A questo punto il tuo nome gli si è ormai incollato alla mente: è praticamente fatta. Se proprio vogliamo essere pignoli il prodotto e/o il servizio pubblicizzati non hanno nulla a che fare con l’hobby del tuo potenziale cliente, ma in fin dei conti la Rete esiste per offrire a te la possibilità di trovare clienti, non certo affinché le persone possano scambiare fra loro idee e opinioni.

Il tuo potenziale cliente passa a ora consultare il gruppo successivo, che magari riguarda la marca del suo computer: ecco lì in bella mostra il tuo messaggio pubblicitario! Ormai ti sei intrufolato nel gran mondo dell’alta tecnologia: a mano a mano che il tuo potenziale cliente consulta i gruppi Usenet che gli interessano non mancherà di notare sempre il tuo messaggio. Immagina la sua gioia nel veder comparire ovunque la tua simpatica intestazione! “Caspita” penserà il tuo potenziale cliente “si tratta davvero di una società grande e importante: è famosa quanto l’IBM.” Ben presto la sua gioia si trasformerà in un insopprimibile impulso a comprare, comprare, comprare.

A questo punto purtroppo iniziano per te le brutte notizie. La rete Usenet è inaffidabile e non sempre l’invio di un messaggio va a buon fine: per qualche strana ragione poche ore dopo che hai messo in atto il tuo spam potresti notare che tutti i tuoi messaggi sono scomparsi dai vari newsgroup. In una situazione normale non dovresti far altro che spedirli una seconda volta, ma a questo punto (come ti ho spiegato prima) il tuo accesso a Internet sarà già stato cancellato, quindi non potrai far altro che sederti comodamente a goderti l’afflusso dei messaggi di congratulazione e degli ordini. A detta di qualcuno ci sono individui che non apprezzano le iniziative come la tua: a quanto pare costoro disporrebbero di un programma in grado di cancellare dalla Rete i tuoi messaggi pubblicitari bloccando l’attuazione dello spam. Io sinceramente non credo che possa esistere qualcosa del genere.

Qualcuno non apprezzerà la tua iniziativa, è vero. Gli utenti di Internet sono tuttavia non meno di 10 milioni e probabilmente con il tuo comportamento avrai fatto saltare i nervi a non più di 3 o 4 milioni di persone: in fin dei conti si tratta di una minoranza trascurabile.

L’esperienza passata indica che l’autore di uno spam non si trova a fronteggiare solo la disapprovazione di una minoranza: moltissimi rispondono per richiedere ulteriori informazioni o per effettuare ordini al solo scopo di fornire al responsabile dello spam abbondanza di materiale da leggere. Sfortunatamente è ben difficile che queste persone onorino i propri ordini e paghino.

Alcuni ipotizzano che questa “minoranza rumorosa” decida di inviarti per rappresaglia falsi ordini al solo scopo di farti perdere tempo. Ma quale potrà essere la rilevanza numerica di questa gente? Secondo una stima molto generosa potrebbero rappresentare l’1% di quei 3 o 4 milioni di persone che si sentiranno urtate dal tuo spam. Non vale la pena di preoccuparsi per così poco: una percentuale analoga potrebbe mostrare il proprio disappunto telefonandoti o inviandoti dei fax, spedendoti dei pacchi pieni di mattoni con affrancatura insufficiente (e per i quali dovrai anche pagare una multa) o sottoscrivendo a tuo nome abbonamenti a giornali e riviste.

Ignorali: in fin dei conti sono solo quei 40.000 o poco più rappresentanti di quella frangia di lunatici ed estremisti che fanno parte del popolo di Internet. Sono scocciati semplicemente perché tu stai facendo i soldi e loro no. Pensa quanto sono stupidi: alla fin fine spendono tempo e denaro per distribuire ancor più capillarmente il tuo messaggio promozionale. Impara a ignorarli: questo non è un blando consiglio, ma una realtà da cui non protrai prescindere.

A questo punto probabilmente dovrai smetterla di rispondere al telefono, ma conserva i fax in arrivo e attendi con ansia il postino. Se poi riesci a spedire qualche e-mail, vedrai che diluvio di messaggi si riverserà sulla tua casella postale elettronica!

Quando le acque si saranno calmate, minaccia di citare in giudizio tutti quelli che hanno mostrato di non gradire la tua iniziativa. Questo instillerà nei loro animi un po’ di timor di Dio: in fin dei conti avrebbero dovuto avere il buon senso di evitare di realizzare un sistema informatico così aperto. Se Internet nasce e vive come risultato di una libera cooperazione, perché questa gente non mette in atto delle forme di protezione contro gli spam oppure li proibisce per legge, se non gradisce le campagne promozionali indiscriminate? Probabilmente il tuo comportamento non ha infranto alcuna legge, quindi che hanno da lamentarsi? Sono come quelli che lasciano le chiavi nell’auto e poi si lamentano se qualcuno gliela ruba. Questa gente non si merita la fortuna che ha e non si rende conto di quali meravigliose nuove possibilità di successo la loro Rete offra ai piccoli e intraprendenti imprenditori come te. Si tratta di un nuovo meraviglioso miracolo italiano, e tu ne sei l’interprete. Per meglio dire ne SARAI l’interprete, quando potrai uscire senza rischio dal tuo bunker e potrai riattaccare la spina del telefono.

 

Cara Emily, che cosa vuol dire fubar?

Si tratta dell’acronimo di Fouled-Up-Beyond-All-Repair: se vuoi in italiano puoi renderlo con ISSA, cioè Incasinato Senza Scampo Alcuno. Questo termine ora significa anche “nullità”. Direi che in entrambi i casi si addice bene a un tipo come te.

 

 

NOTA CONCLUSIVA

 

Con ogni probabilità non sono molti quelli che hanno capito il gioco di parole nascosto nel nome della fittizia autrice di questo Galareteo (neologismo di CMChierotti). Ai suoi tempi Emily Post fu una delle massime autorità nel campo del galateo, ruolo che oggi possiamo probabilmente attribuire a Miss Manners (come dire Signorina Beimodi) al secolo Judith Martin. Postnews è inoltre il nome di uno dei primi software Usenet utilizzati per inviare messaggi alla Rete.

Per il testo originale:
Copyright © 1995-1997 by Brad Templeton

 

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Pubblicato da su 16 agosto 2013 in Umorismo

 

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